Cibo per i migranti, richiedenti asilo e rifugiati della “rotta balcanica”

46 - A - Heading + Right Floating Image

Cibo per i migranti, richiedenti asilo e rifugiati o della “rotta balcanica”

EMERGENZESVILUPPO SOSTENIBILE
47 - A - Content

Un limbo. Questa è la situazione drammatica in cui, dall’aprile 2016 a seguito della chiusura della “rotta balcanica”, si trovano ancora oggi migliaia di migranti, rifugiati e richiedenti asilo bloccati in Grecia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina e Macedonia.

Molti di loro vengono dall’Afghanistan e dal Pakistan, ma anche dall’Iraq, dall’Iran e dalla Siria, ospiti in centri di accoglienza sovraffollati o edifici abbandonati privi di acqua potabile, servizi igienico sanitari e cibo. La Serbia rappresenta ancora un paese chiave per il transito verso l’Unione Europea, ospitando centinaia di migliaia tra richiedenti asilo, rifugiati e sfollati dalla regione della ex Yugoslavia, il cui numero è in drammatica e continua ascesa.

48 - A - Image
47 - A - Content

Oxfam Italia, in partenariato con CARE Germania e Caritas Serbia e con il finanziamento dell’Unione Europea, ha portato avanti un programma pluriennale, dall’agosto 2018 a febbraio 2020, volto a garantire cibo ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati ospiti in 14 centri governativi. La distribuzione di cibo, che garantiva i tre pasti principali al giorno, ha riguardato i centri di Adaševci, Principovac, Sid, Subotica, Sjenica, Tutin, Sombor, Kikinda, Obrenovac, Pirot, Bosilegrad, Vranje, Bujanovac, Preševo.

A occuparsi della fornitura e distribuzione sono state aziende di catering scelte attraverso selezioni molto competitive; le condizioni igieniche sono state controllate due volte al mese, attraverso un’azienda esterna specializzata che ha compiuto test batteriologici sugli alimenti, le cucine e gli strumenti utilizzati.

2 - Due colonne (title sx + icone dx)

cosa fa oxfam

per portare aiuto?

  • Pasti per tutti

    Oltre al rispetto degli standard nutrizionali nei tre pasti giornalieri, un’attenzione particolare è stata data alla standardizzazione dei menù e alla pianificazione di pasti speciali per gruppi più vulnerabili come donne in allattamento, neonati, diabetici. Inoltre, sono stati erogati snack, latte e omogenizzati per i bambini di età inferiore ai due anni e in età scolare.

  • Integrazione e socialità

    Alla distribuzione di cibo, abbiamo affiancato iniziative di promozione all’accoglienza dei migranti da parte della popolazione locale, in modo da favorire integrazione e inclusione e garantire la pace sociale.

  • Inclusione

    Sono state organizzate anche iniziative ecologiche che hanno riunito la popolazione locale e gli operatori dei centri per pulire e migliorare i parchi, e dare il via ad attività sportive, tra cui lezioni di basket per i migranti e lezioni di cricket per gli abitanti del luogo.

47 - A - Content

Risultati e impatto

La distribuzione dei pasti è iniziata il 1 ottobre 2018 e si è conclusa il 27 febbraio 2020. Con la scelta di aziende che, pur mantenendo alta la qualità, hanno proposto costi minori ha infatti permesso di raggiungere un alto numero di beneficiari.

49 - A - Block (Left color text and right text)
4.033.462
pasti distribuiti a 14.881 persone
27.654
snack ai bambini in età scolare
50.944
vasetti di omogenizzati
40.930
buste di latte per 150 bambini
3.550
cittadini serbi hanno partecipato a iniziative di community engagement
50 - A - Content, Donation Widget, Bottom Links and Background Image

COSA PUOI ANCORA FARE TU

Aiuta chi è costretto a fuggire: proteggi i più poveri e vulnerabili, perché possano essere tutelati nei propri diritti.