
Il viaggio di Keira Knightley in Sud Sudan con Oxfam: “un trauma difficile da comprendere”. In occasione del terzo anniversario dall’indipendenza dello Stato più giovane del mondo, la testimonianza dell’attrice britannica sulla drammatica guerra civile che ha prodotto oltre 1 milione e mezzo di profughi
Oggi, mercoledì 9 luglio, in occasione del terzo anniversario dell’indipendenza del Sud Sudan, l’attrice britannica Keira Knightley, che si è recata nel paese africano assieme ad Oxfam, fotografa così la difficilissima situazione che sta colpendo tantissimi sudanesi, che lottano ogni giorno per la sopravvivenza di se stessi e dei propri cari:
“Non avevo idea di cosa aspettarmi quando sono arrivata in Sud Sudan,- ha dichiarato l’attrice – le storie che ho visto e ascoltato sono peggiori di quanto potessi mai immaginare Sono tantissimi gli innocenti colpiti da un trauma difficile da comprendere: donne, madri e mogli, che in pochi mesi hanno perso sia i loro mariti che i loro figli ed adesso stanno lottando ogni giorno per garantire ai cari sopravvissuti al conflitto semplicemente cibo e acqua, ovvero un presente ed un futuro da poter condividere assieme”.
L’emergenza umanitaria in corso
In soli sette mesi di conflitto, circa 15mila persone hanno perso la vita, secondo le stime più recenti. Un bilancio reso ancora più pesante da un’inarrestabile epidemia di colera che, in mancanza delle più elementari strutture igienico-sanitarie, sta ancora provocando numerose vittime in varie zone urbane del paese. Oltre un milione e mezzo di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case per cercare un posto più sicuro per vivere, 94mila di questi hanno trovato rifugio in otto campi di accoglienza allestiti dall’ONU, mentre altri 378mila sono fuggiti nei vicini Uganda, Etiopia, Kenya e Sudan. La maggior parte delle persone colpite dal conflitto è scappata coi soli vestiti che aveva indosso, ha abbandonato dietro di sé proprietà, raccolti e bestiame, senza poter affidamento su alcun mezzo con cui poter comprare cibo, acqua o altri beni essenziali.
“Ad oggi la crisi del Sud Sudan è la più grave di tutta l’Africa, con quasi quattro milioni di persone – un terzo della popolazione del paese – a rischio fame. – afferma Riccardo Sansone, responsabile per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – L’ONU ha avvertito che, se gli aiuti non aumenteranno, 50mila bambini potrebbero morire di malnutrizione”.
La testimonianza di Keira Knightley
“Ringraziamo Keira Knightley per aver accettato di vedere con i propri occhi la crisi devastante che sta attraversando il Sud Sudan: una situazione terribile che la popolazione, a soli tre anni dall’indipendenza, è costretta ad osservare ogni giorno – afferma Mark Goldring, direttore generale di Oxfam GB – Il paese è sul punto di non ritorno: siamo sul bordo dell’abisso. Gli scontri devono finire immediatamente ma, con i colloqui di pace in stallo, c’è solo una tenue speranza che il conflitto si concluda in tempi rapidi. Oxfam sta lavorando instancabilmente per raggiungere migliaia di persone con cibo e acqua. Non possiamo distogliere lo sguardo in questo momento di emergenza”.
L’intervento di Oxfam
Le foto del viaggio di Keira Knightley con Oxfam