
Con questo messaggio la Coalizione Italiana della Campagna Globale per l’Educazione celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti e riaccende i riflettori sulle condizioni di questi professionisti nel mondo
Ancora oggi, l’obiettivo, è riuscire ad arrivare a garantire, in tutto il mondo, l’accesso alla scuola primaria di ogni bambino entro il 2015. Per far questo però mancano all’appello 1.700.000 docenti, senza contare i 5.100.000 nuovi insegnanti che sarebbero necessari per sostituire quelli in uscita. In Italia, negli ultimi cinque anni, il numero degli alunni dalla scuola primaria alle superiori è cresciuto di 90.990 unità. In un congruente sviluppo del rapporto insegnante-alunni, questa crescita avrebbe dovuto comportare un conseguente aumento nel numero di docenti che invece nello stesso periodo sono diminuiti di 81.614 unità, generando classi sempre più numerose. Inoltre, alla formazione iniziale, non fa purtroppo seguito nel nostro Paese una politica di formazione e aggiornamento in servizio.
“Ogni bambino nel mondo ha diritto ad una educazione di qualità, ma nessun bambino avrà la possibilità che tale diritto venga rispettato senza un insegnante adeguatamente preparato. – afferma Anna Rita De Bellis, coordinatrice della Coalizione Italiana – Nonostante i lenti progressi nell’assicurare l’educazione primaria a tutti i bambini e le bambine del mondo, esiste una grossa e persistente carenza di insegnanti professionali ben preparati e supportati che incide fortemente sulla qualità dell’educazione e sulla capacità di apprendimento”.
La Coalizione Italiana della Campagna Globale per l’Educazione (CGE-IT) ha perciò mobilitato in tutta Italia studenti, insegnanti, genitori e semplici cittadini in un divertente photo shooting che invita a riflettere su come sarebbe stata complicata, o se non altro incompleta, la nostra quotidianità se non avessimo avuto un buon insegnante. Link alla photo gallery
Oggi, la CGE-IT è a Torino con gli studenti della Scuola Media Turoldo delle Vallette per affermare – attraverso dibattiti, attività ludiche e teatrali – che ogni bambina e bambino ha diritto ad un insegnante, in centro come in periferia, al nord come al sud, in Italia come in qualsiasi altra parte del mondo.